…tra i ricordi…

 
Ragazzi…che nostalgia…oggi, per diversi motivi, mi sono tornate alla mente un sacco di ricordi della mia infanzia…e tanta nostalgia di chi per me rappresenta quell’età…i miei nonni…che belli, che belli quelli anni…pieni di innocenza, pieni di allegria, pieni di affetto  e di giochi… I nonni sono una parte fondamentale della famiglia, o almeno lo sono stati per me…in particolare mio nonno Antonio…nonno Totò…come lo chiamavamo noi nipoti…Un uomo d’altri tempi, serio e severo…ma anche dolcissimo e pieno di affetto e di attenzioni per i suoi nipoti…la classica persona che voleva nipoti primi della classe, studiosi, seri e rispettosi…ma con che orgoglio parlava di noi, e quanto gioia nei suoi occhi quando ritornavo dall’Università…forse si à rallegrato pià di me, ad ogni esame superato…ogni mio successo universitario era doppio, perchè per lui era straordinario…beh, da quando lui non c’è più…confesso che neanche le mie soddisfazioni pià grandi sono "davvero" soddisfazioni… Il giorno della mia laurea sentivo un gran vuoto in me, proprio perchè lui non c’era…le coccole, l’affetto di mio nonno…niente me lo potrà restituire…ma anche niente me lo potrà togliere…questo è davvero la mia grande gioia…Io so che la morte ha portato via la persona, ma non quello che essa ha rappresentato nella mia vita, l’amore con cui mi ha cresciuto, i valori che mi ha trasmesso, e i tanti momenti di gioia che mi ha regalato…Dice Gibran che "Il ricordo è un modo di incontrarsi"…Allora stasera vorrei rincontrare mio nonno e tutte quelle persone per me care, da cui la Vita mi ha separato, ma a cui l’affetto mi lega per sempre…a loro dedico questa bellissima poesia…
Buonanotte a tutti…
 

La morte non è niente.
Sono soltanto nascosto nella stanza accanto
Io sono sempre io, e tu sei sempre tu
Ciò che eravamo prima uno per l’altro, lo siamo ancora
Chiamami col mio vecchio nome, che ti è familiare
Parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato
Non cambiare il tono di voce,
Non assumere un’aria forzata di solennità o di tristezza
Ridi come facevi sempre
Ai piccoli scherzi che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Gioca, ridi, pensami e prega per me
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima
pronunciato senza enfasi, senza traccia di tristezza.
La mia vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto.
È la stessa di prima
C’è una continuità che non si spezza.
Perchè dovrei essere fuori dalla tua mente?
solo perchè sono fuori dalla tua vista?
Ti sto aspettando, solo per un attimo,
in un posto qui vicino,
proprio dietro l’angolo.
Va tutto bene.

Henry Scott Holland, 1847-1918

 

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"Padrona di niente, schiava di nessuno"
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Una risposta a …tra i ricordi…

  1. ilaria ha detto:

    bellissima questa poesia……………………..complimenti

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