e io ve li giro!

Liberiamo il Natale, perchè vinca la Pasqua!
Gli auguri diP.ALEX ZANOTELLI ai lettori di Giovaniemissione

 

Napoli, 20.12.2006

Carissimi giovani,

dal rione Sanita’ a tutti voi l’augurio di Gregorio Magno:
Natale: Pasqua del Signore nella carne”.

Il Natale cristiano che celebriamo (per le Chiese d’Oriente e’ il 7 gennaio) non ha nulla a che vedere con la festa pagana del consumismo piu’ sfrenato che esiste (“l’orgia dei buontemponi” direbbe il profeta Amos). Per noi cristiani e’ invece la proclamazione della fedelta’ di Dio nei confronti di questo mondo, "O’ Sistema", come si dice a Napoli.

Un bimbo ci e’ nato, un bambino ci e’ stato donato! “Finche’ nasce un bimbo – dice il poeta indiano Tagore – e’ segno che Dio non si e’ ancora stancato dell’uomo”.

Natale e’ proclamare la fedelta’ di Dio a questo nostro mondo che vive sotto l’incubo della distruzione.

Sotto l’incubo della distruzione atomica: il pericolo dell’olocausto atomico sta ritornando con sempre piu’ forza (Iran, Corea del Nord, ora il Giappone).

Sotto l’incubo di un impoverimento sempre piu’ globalizzato e della fame (l’ultimo rapporto FAO parla di 854 milioni di esseri umani attanagliati dalla fame).

Sotto l’incubo di un disastro ambientale che potrebbe mettere in pericolo la sopravvivenza umana su questo pianeta. (Basta leggere i vari rapporti usciti in questi giorni: il Rapporto Stern, il Rapporto Living Planet e Up in Smoke 2).

Noi a Napoli sperimentiamo tutto questo all’ombra di “O Sistema”.

Viviamo una crisi epocale– diceva in un’intervista poco prima di morire G.Dossetti.
Non vedo nascere un pensiero nuovo ne’ da parte laica ne’ da parte cristiana. Siamo tutti immobili, fissi su un presente che si cerca di rabberciare in qualche maniera, ma non con il senso della profondita’ dei mutamenti. Non e’ catastrofica questa visione, e’ reale, non e’ pessimista, perche’ io so che le sorti di tutti sono nelle mani di Dio. La speranza non viene meno, la speranza che attraverso vie nuove e imprevedibili si faccia strada l’apertura a un mondo diverso, un pochino piu’ vivibile, certamente non di potere”.
E questo grande profeta del nostro tempo del quale ricorre il decimo anniversario della morte proseguiva dicendo: “Convocate delle giovani menti che siano predisposte per questo e che abbiano oltre che l’intelligenza, il cuore cioe’ lo spirito cristiano. Non cercate nella nostra generazione una risposta, noi siamo solo dei sopravvissuti”.

Giovani, tocca a voi! Usate la vostra intelligenza, cercate di capire la gravita’ della situazione che viviamo, la crisi epocale che attraversiamo. Ma soprattutto metteteci il “cuore”, cioe’ lo spirito cristiano, la vita cristiana. Dateci un esempio di un saper vivere in maniera alternativa nel bel mezzo di questa societa’ consumistica che celebra con tutto il fasto la sua Festa! Lasciamogliela pure! Andate al “presepe” dove in una greppia troverete un Bimbo. E riascoltiamo le parole di Isaia: “Udite ciechi, ascolta terra, perche’ il Signore dice: “Ho allevato e fatto nascere i figli, ma essi si sono sollevati contro di me. Il bue conosce il proprietario e l’asino la greppia del padrone, ma Israele non conosce, il mio popolo non comprende” . (Isaia 1,2-3)

I pastori “andarono senza indugio e trovarono…. il Bimbo che giaceva nella mangiatoia.” E’ il segno della fedelta’ di Dio per questo mondo: “Dio ha tanto amato il mondo…”- dice il Vangelo di Giovanni.

Pochi lo hanno espresso cosi’ bene come Dietrich Bonhoeffer, il grande resistente, il martire sotto il nazismo di cui ricorre il centesimo anniversario della nascita: “Dio diventa uomo, e’ l’imponderabile mistero dell’amore di Dio per il mondo. Dio ama l’uomo, Dio ama il mondo. Non un uomo ideale, ma l’uomo cosi’ com’e’; non un mondo ideale ma il mondo reale. L’uomo e il mondo nella loro realta’ che a noi paiono abominevoli per la loro empieta’…. sono invece per Dio l’oggetto di un amore infinito. Mentre noi cerchiamo di superare la nostra umanita’, di lasciarcela indietro, Dio diventa uomo. Noi facciamo distinzione tra pii e empi, tra buoni e cattivi… Dio ama l’uomo vero senza distinzione!)"

Che questo Bimbo che c’e’ dato ci dia la grazia di recuperare la passione per un Dio appassionato dell’uomo… quest’uomo oggi cosi’ malmesso, per questa umanita’ oggi sull’orlo del precipizio.
In questo contesto cosi’ grave per l’umanita’ auguro a voi giovani quest’unica passione per Dio che e’ sempre poi passione per l’uomo soprattutto quello impoverito, disprezzato, schiacciato. Una passione che deve diventare prassi, vita, impegno.

“Dobbiamo scegliere tra la compassione e l’indifferenza, l’ingiustizia e l’oppressione – dice il teologo salvadoregno Jon Sobrino. Secondo Gesu’il compito fondamentale di ogni essere umano e’ quello di umanizzare la realta’ a partire dalla verita’ e dalla misericordia”.


Giovani, siete l’unico presente che abbiamo. Tocca a voi! Aprite il cuore a questo Bimbo che ci e’ dato e sporcatevi le mani in questa sordida storia umana. Non guardate a noi, noi “siamo solo dei sopravvissuti”, guardate a quel Bimbo e vivete con pienezza la nostra vita, perche’ anche il “mondo” viva.

Liberiamo il Natale perche’ vinca la Pasqua.

  Buon Natale

 Alex

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"Padrona di niente, schiava di nessuno"
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2 risposte a e io ve li giro!

  1. Sara ha detto:

    ho letto il tuo commento, e devo dire che ti invidio….io non credo, non faccio veglie, non vedo la speranza nascere dalla natività….posso sentire la rabbia che avevo da bambina, prima che prendessi la mia strada…..
    La speranza, per quanto possa scemare, in me non muore mai, per testardaggine, perchè non so cedere, non so non combattere e urlare al mondo ciò che non mi piace….
    Quando ci penso mi stupisco da sola….forse è l\’unico dono che possiedo per nascita,la speranza, che si riaccendo in me nel momento della tristezza per combattere….
    Auguri di Buon Natale….e buone feste in generale!!!

  2. Virgy ha detto:

    ciao passa da me quando vuoi te ne sarei grata se lasciassi anke un commento

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