Speravo…

…di nn dover mai più commentare notizie come quella di qualche mese fa, quando dei ragazzi hanno "crocifisso" il ragazzo portatore di handicap e poi hanno pure fatto delle foto per immortalare l’impresa…E adesso questo video sui ragazzi del liceo che si prendono gioco di un loro compagno down…ma si può davvero arrivare a tanto?…
Sono senza parole, ma vi segnalo il commento di Galimberti, che trovate sulle pagine di Repubblica.it… 
 

Quella forza
dei ragazzi senza cuore

di UMBERTO GALIMBERTI

MA ATTRAVERSO quali processi i nostri ragazzi costruiscono la loro identità e l’autostima di sé? Attraverso processi molto arcaici e primitivi, a giudicare dal fatto che tra i video più cliccati su Google c’è quello girato in una scuola superiore italiana da un gruppo di ragazzi che, senza pietà, menano e umiliano un compagno Down. Si sa che i Down sono molto miti e affettuosi, quasi la natura avesse compensato il loro difetto genetico con l’affetto che inducono con la loro gestualità impacciata ma commovente.

Commovente per tutti, ma non per quella moltitudine di ragazzi che traggono soddisfazione identificandosi con quei coetanei che pensano che la natura ci ha dato mani e piedi solo per menare il prossimo. Naturalmente quando il prossimo è ritenuto più debole di noi. L’umanità ha fatto un percorso lunghissimo per passare dalla violenza del gesto alla discussione con la parola.

Oggi stiamo spaventosamente regredendo. E costruendo fin dalla più tenera età ragazzi che cercano la loro identità nella forza. Non nella forza del carattere, e neppure nella forza del pensiero, ma, nella completa afasia del cuore e della mente, nella forza dei muscoli, naturalmente dopo aver opportunamente valutato che la propria forza superi quella dell’altro.

E nel loro cuore latita non dico l’amore, sentimento troppo sofisticato per i loro cuori, ma la commozione che non devi fare nessuno sforzo per trovare. Viene da sé, tocca il tuo cuore per il semplice fatto che di fronte a te hai un tuo simile, e per giunta più svantaggiato di te.

"Senza cuore" non è un’espressione patetica. Significa che in te non si è formato quel sentimento di appartenenza alla comunità umana già presente nel mondo animale, dove tendenzialmente il simile non attacca il simile. Il senso di appartenenza non è una conquista culturale, è un dato naturale che accomuna tutte le specie e, al loro interno, le salvaguarda.

Dobbiamo allora pensare che la nostra cultura sia così degradata da infrangere, sin dalla giovane età, non solo il precetto universale di amare il prossimo, presente in tutte le religioni, ma anche il ribrezzo naturale di accanirsi sul più debole? Sì, dobbiamo pensarlo se è vero che quel video è tra più visti sul Web.

E allora la scuola, prima delle discipline che è incaricata a insegnare, prima dell’educazione civica impartita per avviare all’osservanza della legge, dovrebbe incominciare a indagare se i fondamentali della natura umana sono ancora presenti e attivi nei ragazzi che ogni giorno vanno a scuola e poi a casa accendono il loro computer per identificarsi con quell’aggressività malsana che fraintende la crudeltà con la forza e l’affermazione della propria identità con l’accanimento fisico sul più debole e il più indifeso.

Scuola, scuola, scuola. So che i compiti che oggi vengono affidati agli insegnanti sono molti. Ma incominciamo da questo, perché senza il più elementare dei sentimenti umani, nessun processo culturale può partire.

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"Padrona di niente, schiava di nessuno"
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2 risposte a Speravo…

  1. Sara ha detto:

    Sono rimasta molto colpita….certe cose non riesco mai a capirle a fondo e devo ammettere che il primo istinto che sento dentro me quando succedono cose simili è di prendere minimo a schiaffi gli stupidi in questione. Ma so che questo non porta a niente. Nel mio piccolo però ho deciso di fare qualcosa per migliorare la condizione, ho almeno è il mio sogno. Ho deciso di diventare assistente sociale per aiutare chi posso, per intervenire in prima persona….non lo so cosa ne penserai, ma a me l\’idea riempie già. Sono motivata
    ciao ciao =P

  2. Sara ha detto:

    ho visto quello che mi hai scritto ( e nonostante dica meglio gli ippopotami XD  )
    posso dirti che mi fa piacere quando noto commenti fatti come i tuoi, con la testa e la voglia di dire qualcosa. anche attraverso a questo posso crescere e credo fermamente ( per quanto ci sia ingenuità in questo e ne sono consapevole ) che commenti utili o interventi che diano modo ai neuroni di girare mi possano aiutare anche a migliorare coma assistente sociale. Non per niente ma la cosa più difficile che dovrò fare ( o almeno una delle tante ) è proprio capire la gente, capire i suoi bisogni, la sua visione, nonostante magari lasci intravedere davvero poco….
    ps ti ho accettato come amica nel blog ma se sai spiegarmi come hai fatto mi fai un favore ^^
    so che bisogna mettere la mail ma come faccio a vedere qual\’è la tua per esempio ?
    ehehe se ti sembro un pò imbranata è perchè io e il pc ci vogliamo bene solo finchè facciamo sempre le solite 4 operazioni XD
    ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooo =)

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